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L’odiosa morale fluorescente

13 Set

Hanno quattro zampe e miagolano, se potessero parlare gli chiederei a chi dovrebbe appartenere l’odiosa morale fluorescente del mondo: agli Animali, all’Uomo o a Dio?

 AUdiD – Animalista Uomo di Dio – a conoscenza delle mie doti di odio incondizionato verso ogni essere vivente (fisico o etereo che sia),  mi chiede un parere in questa intervista:

AUdiD: Ah, le nuove frontiere della scienza… leggi qui.
MoliCybe: Si, già visto questo articolo… non so che pensare, mi trovo abbastanza divisa, da una parte la cura per l’hiv dall’altra i gatti…
AUdiD: Qua dovrebbe intervenire la protezione animali! Se hanno preso il gene da un primate che ce l’aveva già e gli uomini sono più simili ai primati perché non fare su questi ultimi le ricerche?
MoliCybe: Beh, il tuo ragionamento non fa una piega.
AUdiD: Soprattutto che c’entra trasformare i gatti in animali al luminol?!
MoliCybe: Ehm… mi pare di capire sia stata una coseguenza della sperimentazione…
AUdiD:  Posso capire facciano tendenza… ma sono destinati ad essere per forza assoggettati all’uomo! La cosa bella dei gatti è proprio che signorilmente se ne infischiano del “padrone”!
MoliCybe: Beh, in parte sono d’accordo, insomma, credo comunque se si dispone di cavie umane volontarie sia più sensato condurre esperimenti su chi ne soffre direttamente dell’hiv, però non so bene alla fine come funziona tutto il processo di ricerca, perché i gatti e non i topi e perché mai prima gli uomini.
AUdiD: Ma ti dirò, se fossero pochi esemplari per una ricerca per l’hiv e basta ci potrei pure stare, ma è il creare una razza di gatti al luminol non mi piace proprio! Perché finita la ricerca quella razza è destinata a essere completamente dipendente dagli uomini!
MoliCybe: Beh… dopotutto non sono una razza naturale, è normale che siano attaccati al loro creatore.
AUdiD: Si, ma il cercare determinate doti in una razza con incroci è una cosa che si fa dai tempi di Mendel e anche prima! Il problema per me, ripeto, è che animali del genere sono destinati a non trovare una loro nicchia in natura. Sono ricercatori che si sono messi a giocare col lavoro di Dio!
MoliCybe: La mia concezione di Dio sai che è ben differente dalla tua, ma se anche l’uomo può creare, e a Dio non gli sta bene, allora doveva pensarci prima a creare qualcosa a sua immagine, somiglianza e con potere di creare a sua volta.

L’odio, appunto, mi sembra l’unica cosa che ci illumina:

L’odio è un sentimento umano che si esprime in una forte avversione o una profonda antipatia. Lo distingue da questi ultimi la volontà di distruggere l’oggetto odiato, e la percezione della sostanziale “giustizia” di questa distruzione: chi odia sente che è giusto, al di là di leggi e imperativi morali, distruggere ciò che odia. (cit. Wikipedia)

Quei gatti dovrebbero odiarci per averli creati per i nostri scopi, per lo stesso motivo noi uomini dovremmo odiare Dio… e sono sicura che anche Dio ci odia, altrimenti non avrebbe creato l’hiv. Nessuno di noi ha torto, ma sinceramente spero la spuntino i gatti illuminati e non.

Bastet, una delle più importanti e venerate divinità dell'antica religione egizia.

“un italiano medio del cazzo”

7 Set

Vorrei tanto sapere perché in questo paese la gente parla di politica solo quando uno chiaramente idiota dice una cazzata. (Cit.)

Allo stesso tavolo che ha visto la nascita di meritevoli citazioni come quella qui sopra oggi siede uno nuovo, uno che, a mio avviso, certe citazione deve ancora meritare di sentirle.

“Hai presente quando i ragazzini in bicicletta dicono all’amichetto accanto ‘guarda come sono bravo… senza mani!’?” – comincio io – “Ecco, a Roma chi guida e deve girare per uno svincolo poco ci manca che ti dica ‘guarda come sono bravo… senza freccia!'”, quello nuovo che mi sta di fronte mi guarda con aria tra lo stupito ed il beota e poi aggiunge con tono facilmente diplomatico con una punta di gagliardaggine indotta “Ah! Io sono talmente spavaldo quando guido, non è che ci faccio tanto caso se devo mettere la freccia!”.

Poco meno di 30° gradi all’aperto e dentro la stanza, attorno a quel tavolo, il gelo. Continuo “Beh, se ti incontro per la strada e mi giri davanti ti urlero ‘la freccia non è un optional  brutta testa di cazzo!'” – ed infierisco – “la stessa cosa faccio con i pedoni che non attraversano sulle strisce, il più delle volte accellero per fargli prendere paura che li metto sotto!” e ritorna la stessa espressione di prima ma più stupita e più beota, come se fossi un’aliena proveniente da Marte più che una persona civile capitata nel paese sbagliato, si rivolge alla collega seduta alla sua destra e le chiede “Perché… tu attraversi sulle strisce?!” la risposta è affermativa, scontata direi.

“Perché… tu attraversi sulle strisce?!”, mi ripete incredulo, ed io: “Beh, se non servissero per attraversare non si chiamerebbero ‘strisce pedonali’ ma ‘decorazione del manto stradale’…”, lui ribatte convinto: “Dai! Non lo fa nessuno! E’ impensabile cercare le strisce pedonali prima di attraversare!”. La sentenza mi è uscita dalla bocca passando prima per il divino (che ho pesantemente offeso), come lo sputo a terra di un romeno ubriaco ed incazzato: “Sei un italiano medio del cazzo!” e poi ho cominciato a ridere.

La risata ha un grande potere, permette agli idioti di non afferrare quanto seria sia la cosa che gli stai dicendo, così continuo: “Magari adesso mi vieni a dire che voti Berlusconi, qui i propositi ci sono tutti!”, alza le mani per discolparsi come se l’avessi accusato ingiustamente di qualche atto terribile! Bart Simpson se la sarebbe cavata egregiamente con un semplice Non sono stato io! ma lui se ne esce con una pensata molto migliore “No, sono apolitico!”… beh, chapeau!

Adesso mi sento in colpa, non per l’espressione del mio modesto pensiero con termini tutt’altro che delicati! Mi sento in colpa per aver sprecato il fiato con un italiano medio del cazzo che prende le mie parole come un’offesa invece che come una triste verità di cui pentirsi.

(Totally True!)

Un mostro dentro

2 Set

In prossimità dell’autunno, quando Madre Natura cerca riposo, si svegliano le madri degli uomini con i loro diritti di metter bocca su tutto… come se la sapienza assoluta venisse dalla pancia.

Ho aperto un blog dedicato alle mamme, vieni a dire la tua? Puoi raccontare anche il tuo punto di vista come figlio.

Mi saranno arrivate almeno 10 richieste di questo tipo nelle ultime due settimane…  ma io non voglio figli, ho un mostro dentro. Se poi cambiassi idea per nove mesi mi sentirei comunque con un mostro dentro che esce, cresce, si espande, mi assorbe, e mi sentirei un mostro dentro nel non voler perdere i miei spazi.

Mi nego il diritto di essere madre, allora mi viene tolto il diritto di essere donna! Lo vedo dagli sguardi della gente che si ovviano nel loro pensiero uterino… chiedereste mai di correre ad una persona che per volonta propria si è tagliata via le gambe? L’incredulità sociale di fronte a certe scelte è la prima cosa che mi mutila.

Madri frustrate ed irresponsabili: quell’essere meraviglioso che stringono tra le braccia è la loro prima rivalsa sulla vita che non sono riuscite ad avere.

  • Da 0 a 12: promettigli il mondo e perdonagli tutto, è solo un bambino!
  • Da 13 a 21: lasci calpestare la vita, deve fare esperienze!
  • Da 21 a 30: non ha più bisogno di una madre, ormai è adulto!

Adesso sai che ti dico cara madre: Perché in questo mio misero percorso non ti sei mai presa la briga di accompagnarmi? Perché esiste solo quello che è giusto e quello che è sbagliato e non conta mai ciò che è diverso? Eppure ciò che mi frena è che sono sicura di riuscire a fare come te, ma non meglio! E ti odio per questo…

Ci sono molte persone che ritengo indegne del mondo ed il fatto che si siano riprodotte a propria immagine somiglianza mi infastidisce. Ora voi fate altrettanto, ritenetemi indegna a causa dell’odio che metto nei miei pensieri, ma dovreste ringraziarmi del non voler riprodurre il mostro che ho dentro.

La grande teoria del coglione online

29 Ago

Gli studi sociali hanno dimostrato che quando le persone sanno che le loro identità sono segrete (sia online che offline) si comportano assai peggio. Scientificamente si chiama “effetto di disinibizione online”, ma nel 2004 il fumetto Penny Arcade ha coniato un nome più chiaro: “la grande teoria del coglione online”. Se dai a una persona normale l’anonimato e un pubblico, dice la teoria, la trasformi in un coglione totale. Le prove si possono trovare nei commenti di YouTube, nelle partite multiplayer di Xbox e in coda a quasi ogni articolo di politica sul web.

Il Post – Il declino dell’anonimato online

Quel vecchio articolo qui sopra linkato mi ritorna ciclicamente in mente al cambio di stagione, mi chiedo quale sia la differenza tra il farmi chiamare Molly M. oppure Valentina DV. Probabilmente, anzi, come spesso succede ma i miei interlocutori dal vivo ignorano, mi piace recitare la stessa tiritera che scrivo soprattutto se il tema è la politica. Separare la mia eroina da me stessa attaverso un nickname è una scelta mirata ad incanalare più o meno l’energia in una direzione, la stessa differenza sta in Superman e Clark Kent oppure in Spiderman e Peter Parker. Attenzione! Se sotto il costume non si nasconde nessun potere puoi essere solo un coglione vestito da carnevale! E’ questo l’anonimato online.

Ciò che dal 1995 (anno in cui ho acceduto per la prima volta al mondo di internet) mi ha sempre impressionato è la frustrazione che si prova ad essere semplicemente se stessi. Puoi scegliere il nickname più figo e cazzuto del mondo per il personaggio da interpretare, ma il nome che per te hanno scelto i tuoi e la faccia su cui sputi tutte le mattine guardandoti allo specchio ti rimarrà inevitabilmente attaccata addosso… e per quello verrai ricordato.

"If you aren't remembered, then you never existed"

♥rum! Ubriachi di partecipazione!

13 Giu

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione
(G. Gaber)

Il termine democrazia deriva dal greco δῆμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo. (cit. Wikipedia)

Politica ma soprattutto società:  Le previsioni dicevano “Conosco molti disposti a prendersi le ferie dall’ufficio e percorrere più di 500 km per andare al concerto del proprio cantante preferito…. ma davvero pochi disposti dedicare un momento per mettere 4 X su 4 pezzi di carta”. La vittoria, oggi, è dei cittadini italiani, di quel 57% che ha detto “io voto”, ed ha riconosciuto ed usato l’unica arma contro l’attuale malgoverno. Questo blog vuole ricordare che l’astensionismo non è espressione di disapprovazione o di puro e semplice menefreghismo, è sabotaggio alla democrazia. Il nucleare, l’acqua, il legittimo impedimento, ma è il raggiungimento del quorum ad abbrogare la triste credenza che gli italiani non vogliono fare l’Italia.

Domani mattina, ognuno di noi uscirà di casa per vivere la propria vita e forse, per la prima volta dopo 16 anni, ci guarderemo in faccia l’un l’altro senza chiederci, prima di tutto, se chi abbiamo di fronte è “il solito stronzo”.

Alien vs Predator

23 Mag

Prendete due esseri di razze totalmente diverse, un Alien ed un Predator, aventi il fine comune di voler conquistare il pianeta Terra senza però distruggerlo! In accordi per non scatenare una guerra che rovinerebbe il loro territorio i due extra-terrestri discorrono su come impiegare le “risorse umane.


Gli esponenti delle uniche due tecnologie più avanzate dell’universo pongono al pianeta Terra una semplice domanda che però risulta quasi incomprensibile all’ottusità dell’uomo: voglia aver più peso, nella nuova era dominata dagli extra-terrestri, la morale o la legge?

Alien, esponente galattico di sinistra, è per la creatività della morale, crede fermamente nella condivisione della cultura tra razze differenti, anche minori come i poveri uomini, vede la fortificazione in una nuova specie arricchita dall’unione di tutte le specie precedenti.


Predator, esponente interstellare di destra, è per la forza della legge, preferisce una politica territoriale puntando sull’importanza delle tradizioni più radicate e quindi ritenute più forti rispetto ad altre, accogliendo solo quegli uomini pronti e preparati ad abbracciare un nuovo e prestabilito ordine amministrativo.


Entrambi presentano i loro programmi tra geniali ed altresì utopiche soluzioni… ma l’uomo sembra atto a mantenere il proprio status quo tra indecisione e caos, terrorizzato in primis dall’apetto di questi due extra-terresti, mettendo in secondo piano gli accordi per una possibile convivenza. Così la politica è scontro, che sia morale o legge l’unico voto è alla lenta agonia in attesa della distruzione.

La conquista si trasforma in una guerra dove importa solo o la vittoria o la sopravvivenza… allora chi sono i veri mostri in questo pianeta dilaniato dall’odio? Chi uccide per un ideale o chi l’ideale lo lascia morire?


Infrazioni berlusconiane

11 Apr

Cronaca: Scontro verbale a Roma, intorno alle 9.00, tra conducente di una smart blu ed un’auto rossa. Donna Bionda, al volante della smart, si immette su una via principale tagliando la strada all’auto che proseguiva dritta, una brusca frenata e poi la lunga suonata di clacson. La smart si accosta, Bionda abbassa il finestrino urlando “Che cazzo ti suoni, imbecille! Non hai visto che stavo girando?” con risposta immediata del conducente dell’auto rossa “Sei tu che quando giri devi guardare, cretina! Torna a scuola guida!”, Bionda alza il braccio in gesto di sdegno e conclude “Ma vai a cagare! Testa di cazzo!”. Nessun ferito grave nello scontro, solo celebralmente lesa la conducente della smart.

Segue l’intervista al conducente dell’autovettura rossa:
Passeggero:
La gente non sta bene… tu che dici?
Conducente: La gente sta benissimo, ma ci sono troppi berlusconiani latenti…
Passeggero: Eh? In che senso?
Conducente: Se ti chiedo di pensare a qualcuno che ne fa di infrazioni! Ma… ammette fermo, davanti all’evidenza, che sono gli altri a giudicare male, chi ti viene in mente?
Passeggero: Berlusconi!
Conducente: Appunto, quella tizia è assolutamente berlusconiana!
Passeggero: Ma dai! E’ diverso!
Conducente: Uhm… si, forse hai ragione, quella era più alta e più bionda di Berlusconi… Che gente di merda…
Passeggero: Chi? Berlusconi, la Bionda che guidava la smart, o quelli che commettono infrazioni?
Conducente: Beh, tutti, tutti quanti.

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