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♥rum! Ubriachi di partecipazione!

13 Giu

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione
(G. Gaber)

Il termine democrazia deriva dal greco δῆμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo. (cit. Wikipedia)

Politica ma soprattutto società:  Le previsioni dicevano “Conosco molti disposti a prendersi le ferie dall’ufficio e percorrere più di 500 km per andare al concerto del proprio cantante preferito…. ma davvero pochi disposti dedicare un momento per mettere 4 X su 4 pezzi di carta”. La vittoria, oggi, è dei cittadini italiani, di quel 57% che ha detto “io voto”, ed ha riconosciuto ed usato l’unica arma contro l’attuale malgoverno. Questo blog vuole ricordare che l’astensionismo non è espressione di disapprovazione o di puro e semplice menefreghismo, è sabotaggio alla democrazia. Il nucleare, l’acqua, il legittimo impedimento, ma è il raggiungimento del quorum ad abbrogare la triste credenza che gli italiani non vogliono fare l’Italia.

Domani mattina, ognuno di noi uscirà di casa per vivere la propria vita e forse, per la prima volta dopo 16 anni, ci guarderemo in faccia l’un l’altro senza chiederci, prima di tutto, se chi abbiamo di fronte è “il solito stronzo”.

L’uomo che ha fottuto un intero paese?

10 Giu

The man who screwed an entire country, tradotto “L’uomo che ha fottuto un intero paese” è l’editoriale dell’Economist di questa settimana ed inquadra il nostro Presidente del Consiglio in 3 punti principali: scandali sessuali, corruzione e l’ultimo e più importante secondo l’Economist è  “his total disregard for the economic condition of his country” – la totale indifferenza per la condizione economica del suo paese.

Il primo pensiero di ognuno nel leggere articoli di questo genere è sicuramente “Cavolo! Hanno scoperto l’acqua calda all’estero!” ed è proprio perché l’estero non riesce a spiegarsi come noi ci lasciamo fottore continuamente che dovremmo cominciare a chiederci seriamente se siamo davvero povera brava gente o tutti piccoli latenti “B. Addicted”.

La parola “screw” – fottere, mi ha fatto venire subito in mente quel famoso pezzo di Daniele Luttazzi a Rai per una Notte che ha fatto ridere molti ed amareggiare pochi (purtroppo).

 

Aggiornamento del 13/06/2011
Come tradurre “screwed”?
http://www.economist.com/blogs/johnson/2011/06/translation

L’opinione italiana ha tradotto il termine “screwed” come  “fregato”,  “fottuto” o “avvitato”. Questi termini non fanno parte del mio italiano forse un po’ arcaico, ma “fregato” tradotto corrisponderebbe a “cheated”,  “fottuto” potrebbe significare “screwed” come “fucked” e  “avvitato” potrebbe riferirsi a  “turning a screw” (-dare una svolta-). Ho trovato solo una traduzione che potrebbe dare il giusto senso: “l’uomo che ha preso in giro un intero paese”, tradotto approssimativamente con “the man who took a whole country for a ride”, dove “for a ride”  in italiano significa letteralmente “portare (-prendere-) in giro”.

La citazione qui sopra riportata è stata da me tradotta non proprio letteralmente, ho voluto conservare un po’ il senso di spiegazione dall’inglese…

Alien vs Predator

23 Mag

Prendete due esseri di razze totalmente diverse, un Alien ed un Predator, aventi il fine comune di voler conquistare il pianeta Terra senza però distruggerlo! In accordi per non scatenare una guerra che rovinerebbe il loro territorio i due extra-terrestri discorrono su come impiegare le “risorse umane.


Gli esponenti delle uniche due tecnologie più avanzate dell’universo pongono al pianeta Terra una semplice domanda che però risulta quasi incomprensibile all’ottusità dell’uomo: voglia aver più peso, nella nuova era dominata dagli extra-terrestri, la morale o la legge?

Alien, esponente galattico di sinistra, è per la creatività della morale, crede fermamente nella condivisione della cultura tra razze differenti, anche minori come i poveri uomini, vede la fortificazione in una nuova specie arricchita dall’unione di tutte le specie precedenti.


Predator, esponente interstellare di destra, è per la forza della legge, preferisce una politica territoriale puntando sull’importanza delle tradizioni più radicate e quindi ritenute più forti rispetto ad altre, accogliendo solo quegli uomini pronti e preparati ad abbracciare un nuovo e prestabilito ordine amministrativo.


Entrambi presentano i loro programmi tra geniali ed altresì utopiche soluzioni… ma l’uomo sembra atto a mantenere il proprio status quo tra indecisione e caos, terrorizzato in primis dall’apetto di questi due extra-terresti, mettendo in secondo piano gli accordi per una possibile convivenza. Così la politica è scontro, che sia morale o legge l’unico voto è alla lenta agonia in attesa della distruzione.

La conquista si trasforma in una guerra dove importa solo o la vittoria o la sopravvivenza… allora chi sono i veri mostri in questo pianeta dilaniato dall’odio? Chi uccide per un ideale o chi l’ideale lo lascia morire?


Buona notte ai sognatori!

27 Apr

Nel mondo dei sogni chi è in dormiveglia già può dirsi un uomo attento! Ma non può essere al pari di un uomo sveglio. E’ per questo che il nostro Premier è ancora Silvio Berlusconi, perché ci ha insegnato a sognare più di qualunque altro Capo di Governo, tenedoci dentro una bolla di vetro come se “vedere” possa essere “scegliere”, purché non se ne esca.

L’Internazionale oggi ha tradotto un editoriale de El País in cui per noi non si dice niente di nuovo mentre all’estero ancora si stupiscono della nostra arrendevolezza verso la palese corruzione. Nella nostra radicata osservanza Cattolica siamo abituati a consolarci ricordando chi sta peggio, il nostro potrà essere un Paese da incubo ma c’è chi si trova in un vero inferno (vedi Libia…)!

Facciamo un processo breve alle intenzioni, dove quelle buone ovviamente cadono in prescrizione: rubare un sogno non è perseguibile dalla legge, anzi! E’ colpa dei giudici che ne ostacolano la realizzazione! Il sogno di ogni italiano è essere Berlusconi, anche senza condividere la sua politica e i suoi comportamenti. L’Italia è divisa in due: c’è chi può e chi sta a guardare, e quando ai deboli viene data l’opportunità di agire da parte di questo dio imperfetto, invece di incominciare a gettare le basi per il paradiso si fanno strada i lamenti delle vittime di un prossimo inferno.

Ognuno ha i suoi mostri da combattere e vincere, Belusconi contro i giudici, gli italiani contro Berlusconi, io personalmente contro molti italiani… molti altri invece da ogni battaglia, non importa per cosa o a causa di chi, sperano solo di uscirne vivi.

(Le immagini utilizzate nel post sono tratte dal fumetto The Sandman)

Infrazioni berlusconiane

11 Apr

Cronaca: Scontro verbale a Roma, intorno alle 9.00, tra conducente di una smart blu ed un’auto rossa. Donna Bionda, al volante della smart, si immette su una via principale tagliando la strada all’auto che proseguiva dritta, una brusca frenata e poi la lunga suonata di clacson. La smart si accosta, Bionda abbassa il finestrino urlando “Che cazzo ti suoni, imbecille! Non hai visto che stavo girando?” con risposta immediata del conducente dell’auto rossa “Sei tu che quando giri devi guardare, cretina! Torna a scuola guida!”, Bionda alza il braccio in gesto di sdegno e conclude “Ma vai a cagare! Testa di cazzo!”. Nessun ferito grave nello scontro, solo celebralmente lesa la conducente della smart.

Segue l’intervista al conducente dell’autovettura rossa:
Passeggero:
La gente non sta bene… tu che dici?
Conducente: La gente sta benissimo, ma ci sono troppi berlusconiani latenti…
Passeggero: Eh? In che senso?
Conducente: Se ti chiedo di pensare a qualcuno che ne fa di infrazioni! Ma… ammette fermo, davanti all’evidenza, che sono gli altri a giudicare male, chi ti viene in mente?
Passeggero: Berlusconi!
Conducente: Appunto, quella tizia è assolutamente berlusconiana!
Passeggero: Ma dai! E’ diverso!
Conducente: Uhm… si, forse hai ragione, quella era più alta e più bionda di Berlusconi… Che gente di merda…
Passeggero: Chi? Berlusconi, la Bionda che guidava la smart, o quelli che commettono infrazioni?
Conducente: Beh, tutti, tutti quanti.

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