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E’ un ingegnere omosessuale?

30 Apr

Nelle case dei giocatori (da tavolo) incalliti, spesso ricicciano fuori veri e propri gioielli della nostra infanzia come il famosissimo gioco degli anni ’80 “Indovina chi?” di cui andavo assolutamente fiera della mia versione pocket che tenevo fissa nello zaino di scuola.

Un venerdì sera noi, bambini ormai trentenni, abbiamo provato nuovamente il brivido di chiedere “Ha il naso grosso?” oppure “Ha gli occhi azzurri?” nell’attesa che qualcuno tornasse dall’alimentari sotto casa, gestito da indiani, con le birre ed una bottiglia di vodka.

Ma soffermiamoci meglio ad osservare i personaggi con occhio critico ed adulta malizia, prendiamo ad esempio Richard, se dovessimo incontrare nella vita reale un uomo con questa faccia cosa ci suggerirebbe della sua persona? La faccia di Richard è innegabilmente quella di un ingegnere, ebreo ed omosessuale. Maria, nella foto sopra, è senz’altro una perbenista e cattolica praticante di Parioli (quartiere bene di Roma) mentre Susan, sempre nella foto sopra, in fondo a destra, è un noto travestito aspirante sosia di Amanda Lear.

Adesso ognuno di voi rispolveri il suo “Indovina chi?” e cominci a giocare seguendo l’esempio qui di seguito:

Ha una laurea specialistica in una facoltà scientifica?
– Si
E’ irlandese?
– No
Sua madre si lamenterebbe della sua pettinatura?
– No
E’ cattolico?
– Si
E’ vergine?
– Si

Il wargame è donna!

22 Apr

Le donne, soprattutto se single ed abbandonate, si dedicano agli hobby di mia nonna: una partita a bridge, il decoupage… ma mia nonna era scusata visto che all’epoca potevano essere novità! Così (ogni giovedì sera, ad esempio) parlano male degli uomini, anche se vorrebbero comunque sposarene uno, davanti ad un martini bianco con oliva, facendosi i complimenti a vicenda per quei dettagli insignificanti come il colore dello smalto sulle unghie dei piedi.

Amano definirsi strateghe e battagliere… o.O


Qualche giorno fa, alla fumetteria/ludoteca dietro casa, un mio amico ha effettuato la dimostrazione di Infinity, un wargame di miniature a tema fantascientifico. Da totale profana di questa tipologia di giochi, dopo la serata, consiglierei vivamente alle amiche e colleghe donne di smetterla di trasferire le Madonne su piatti di coccio e dedicarsi ad hobby consoni alle qui sopra citate definizioni.

Fattore ludo-artistico:
Le miniature da gioco si comprano grezze, vanno montate e dipinte, sfoghiamo la nostra creatività con la pittura! Oltre alla possibilità di sfoggiare deliziosi ninnoli in una teca quando non li si utilizzano per giocare… non quegli inutili gingilli Swarovski che mostrano soltanto le spese della vostra stupidità!

Fattore ludo-mentale:
Le donne sono strateghe per natura, o comunque riescono a tenere da conto molti fattori nel medesimo momento più di quanto possa fare un uomo, il multitasking mentale e l’animo battagliero (che comprende anche la caratteristica di essere particolarmente scassacazzi), facilità molto la giocabilità!

Fattore ludo-sociale:
I nerd sono una categoria maschile ormai rivalutata, gente normale con pregi e difetti, non sono più strani di tanti altri che si potrebbero incontrare, neanche più brutti. Insomma, se una donna riesce a sopportare un uomo che guarda la partita di calcio la Domenica perché non uno che si dedica a giochi di miniature?


Infinity è wargame tridimensionale ad ambientazione scientifica, di ispirazione Cyberpunk, prodotto dalla spagnola Corvus Belli. Ambientato all’incirca 175 anni avanti nel futuro, permette ai giocatori di ingaggiare piccoli scontri e schermaglie tra gruppi di miniature in scala 28mm, utilizzando un sistema di ordini molto flessibile, permettendo ad ogni giocatore di reagire alle azioni nemiche durante il turno dell’avversario. Nel gioco sono anche presenti notevoli influenze Anime/Manga. (cit. Wikipedia)

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