Follow the white rabbit

12 Mag

Mi chiedo quanti, causa le voci di un devastante terremoto a Roma, si siano concessi la vacanza di un giorno scegliendo magari Lorca come meta sicura…

La gente crede alle favole, ma c’è da sentirsi davvero stupidi quando queste si avverano!

Quello che più mi infastidisce è come i giornali abbiano rincarato la dose di allarmismo gravando il peso della mala-informazione sul popolo credulone che si sente un po’ come alice che ruzzola nella tana del bianconiglio.

Cosa aspettano per svegliarsi? L’eletto! Colui che li salverà tutti, dal terremoto o dal terrorismo mediatico! Qualcuno provi a mettere un annuncio sulla freepress quotidiana, magari funziona più di una connessione ad internet che permette la verifica sulla veridicità di un’informazione senza dover mandar giù necessariamente la pillola!

Ci sono campi, campi sterminati dove gli esseri umani non nascono… vengono coltivati! Si… crescono a furia di stronzate! Come se renderli partecipi di qualcosa, qualsiasi notizia vera o presunta, lì faccia sentire padroni del proprio destino! Nessuno avrebbe potuto salvare Roma da un terremoto, ma tutti avevano già la lista di chi sarebbe dovuto crollare insieme alla città: “Ci vuole un bel terremoto! Così crepano finalmente un po’ di stronzi!“, è la frase che da una settimana a ‘sta parte ho sentito dire più spesso.

Matrix è un sistema, Neo. E quel sistema è nostro nemico. Ma quando ci sei dentro ti guardi intorno e cosa vedi? Uomini d’affari, insegnanti, avvocati, falegnami…. le proiezioni mentali della gente che vogliamo salvare. Ma finché non le avremo salvate, queste persone faranno parte di quel sistema, e questo le rende nostre nemiche.

Nelle favole come in Matrix vincono i buoni… eppure non mi sembra che a Lorca ci siano tanti più stronzi che a Roma! Così questa storia continua, e molti romani tornano a recitare nei panni del personaggio che riesce loro meglio:

Vede, io so che questa bistecca non esiste, so che quando la infilerò in bocca Matrix suggerirà al mio cervello che è succosa e deliziosa. Dopo nove anni sa che cosa ho capito? Che l’ignoranza è un bene.

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Noon birthday party

10 Mag

Spettacolo:  la diva delle video-ludo-cavolate in salsa cyber oggi, 10 maggio 2011, festeggia il numero di anni prima del declino ufficiale: e sono 29! Il tentativo di tenersi lontana dai riflettori e dalla folla acclamante dolci e bevande è parzialmente riuscito grazie all’idea di togliere la data di nascita su Skype che avverte tutti i contatti in automatico. Durante la tarda mattinata una prima fuga di notizie da Facebook, poi la diva è stata paparazzata in pausa pranzo, in compagnia di pochi colleghi, durante il suo party nella mensa aziendale. Graditissima la torta in due varianti, cioccolato ed arancia (la cui ricetta potete trovare qui) farcita con nutella e panna a piacimento.

Di seguito una breve intervista alla diva:
“We, tu che non hai mai festeggiato in 4 anni che sei qui! Come mai quest’anno?”
“Bisogna festeggiare il compleanno almeno una volta nella vita…
…e domani si vocifera il terremoto a Roma!”
“Riservata! Hai perfino tolto l’avviso su Skype!”
“Volevo evitare gente che in genere non mi saluta neanche,
ma che per un pezzo di torta sarebbe disposta a farmi ‘tanti auguri’!”
“Eh vabbè! La solita esagerata!”
“Eh no, il compleanno è il mio quindi bando ai formalismi ma soprattutto ai perbenismi,
a festeggiare con me voglio gente di un certo livello!”
“Ecco appunto… non vedo da bere…!!!”
“Uhm.. ehm… secondo me un grappino dopo pranzo ci sta tutto
…ma quanti dopo riuscirebbero a tornare a lavorare nel pomeriggio a parte me?!”

(risate 😀 )

 

Ultimi aggiornamenti della sera:
Grande festa a sorpresa per la diva delle video-ludo-cavolate in salsa cyber! Scene di forte commozione e ringraziamenti tramite le ultime dichiarazioni:

L’ultima volta che ricordo di aver spento un paio di candeline avrò avuto 12 anni al massimo! L’ultima festa risale al 1996… l’ultima torta ai 18 anni! Grazie a tutti per questo sogno che avevo quasi dimenticato, grazie a chi mi vuole bene e mi ha organizzato la più bella sorpresa che si possa ricevere ad un compleanno!

Tra i i tanti regali (che tanti neanche a Natale!): La Trilogia Nikopol di Enki Bilal, Bioshock per PC, Markers per Infinity.

L’allenamento del Pollo

5 Mag

Esistono vari training da console, le chiuse in multyplayer online per Call Of Duty ad esempio… oppure il WiiFitPlus. Sono una grande estimatrice della ginnastica casalinga, adoro fare yoga e mantenermi in forma senza dover condividere gli eventuali chili di troppo con i troppo pochi neuroni dei divi da palestra.

Diamo un po’ di numeri: ho la fortuna di avere un fisico fisso sulla taglia 42 anche mangiando come un uomo (ingordo), ma i 30 si avvicinano inesorabili e mi è già bastata la lezione di 2 anni fa quando ho speso 600 euro di abbonamento alla palestra superfiga dove sono andata ad allenarmi 1 mese si e 11 no, così quest’anno ho preferito spendere 100 euro per la balance board.

Allenarsi con il WiiFitPlus è umiliante. Il peggio è che chiunque proverebbe vergogna (tranne la sottoscritta) anche a raccontarlo in giro per mendicare un po’ di consolazione e sostegno da chi si e rifiutato di farsi sfottere da una console… anche se pesa ancora 130 chili.

La Wii Board diventerà il vostro demotivatore personale se non vi allenerete ogni giorno o se non riuscirete a perdere peso. Le frasi sono predefinite ma pungenti e recitano più o meno così:

– Guarda chi si rivede! Ciao Molly M. ieri non ti sei allenata! Hai avuto così tanto da fare? Ricordati che otterrai dei risultati solo allenandoti ogni giorno!
(Fatti i cazzi tuoi, io ogni tanto ho anche una vita sociale!)

– Non ci siamo Molly M. sei aumentata di 1kg! Se continui così non raggiungerai mai il tuo obbiettivo! Adesso dimmi, che problema hai avuto?!
(Ho le mestruazioni e ringrazia che ho preso solo 1 kg ‘sti giorni!)

– Ciao Molly M. sbaglio o sei un tipo notturno? Faresti meglio ad allenarti durante il giorno!
(Eh si… questa brutta abitudine di lavorare di giorno…)

Ultimamente combino i vari esercizi usando l’opzione “Routine WiiFitPlus” scoprendo allenamenti per cui non sono assolutamente portata come la Step Dance, altri particolarmente impegnativi come il Super Hula-Hoop… ed infine quanto di più vergognoso ci possa essere camuffato dietro al banale ed innocuo nome di Centro al Volo.L’esercizio si apre mostrando il Mii con un costume da pollo che atterra su una piattaforma in mezzo al mare… obiettivo? Volare di piattaforma in piattaforma nel minor tempo possibile… come? Sbattendo le braccia come se fossero ali! Ed io in quei due minuti di gallinaceo esercizio prego sempre che la mia coinquilina non esca in balcone e si affacci per caso alla mia finestra…

Vi lascio con alcune perle, la prima è il video di qualcuno che ce l’ha fatta!


Cliccate sull’immagine qui sotto per vedere i video dimostrativi del sito ufficiale Wii!

Lo Smart è mobile ♪♫

2 Mag

Il mio primo cellulare l’ho avuto a 16 anni, era grande quanto un cordless, lo schermo in bianco e nero con i caratteri grandi e pixelosi. Non sono mai stata particolarmente avvezza a questo tipo di tecnologia, soprattutto se la prima funzione è quella di rendere sempre reperibili, insomma, per una asociale cronica come me uno strumento “da compagnia” come il cellulare non è proprio il massimo…

In ogni caso con il tempo ho sviluppato anche io le mie preferenze:

  • Nokia, perché sono indistruttibili
  • Una fotocamera decente
  • La suoneria del telefono di Matrix tra quelle predefinite
  • Calendario/Memo con allarme
  • Programmino che mi consenta di fare un backup della rubrica su pc

Il mese scorso ho comprato questo Nokia X2 per la modica cifra di € 99,00:

Il mio Stupidphone, è mobile senza invasioni di campo, il nostro rapporto è squisitamente indipendente, lontano da troppe incomprensioni. Siamo due anime semplici…

Intorno a me c’è gente alla ricerca di un rapporto morboso con la comunicazione: telefonare mentre si guida, la miglior tariffa al fine di inviare sms in massa per gli auguri di Natale, collegamento perenne a Facebook  per passare repentinamente da impegnato a relazione complicata a single e mappe per il GPS se uno, in un momento di rincoglionimento, si dovesse perdere nel tragitto casa-ufficio.

Gli Smartphone sono i fedeli compagni che ci aiutano e ci sostengono… ma non ci accarezzano dolcemente la sera alla fine di una giornata di merda!

Per questo post ho deciso di riportavi le testimonianze a caldo (ad un’ora dalla prima accensione) di chi ora ha uno Smartphone per amico:Fausto ed il suo BlackBerry:
– L’ho scelto perché ancora non mi trovo con la tecnologia touchscreen. La tastiera è abbastanza comoda!
Non è Small ma è Smart quanto basta!

Ernesto ed il suo Android:
– Google propone sempre il meglio! E poi è open source quindi la maggior parte delle applicazioni sono gratis!
Pago il Phone e lo Smart è gratuito!

Orazio ed il suo Windows Phone 7:
– Windows ormai è un sistema operativo collaudato, ha i suoi pregi e i suoi difetti, l’importante che faccia il suo dovere…
Per chi anche nello Smart cerca un classico intramontabile!

Pericle ed il suo iPhone:
– Ha un bellissimo design ed applicazioni per tutti i gusti solo che… ancora non ho capito come fare una telefonata…
Prima di acquistare uno Smartphone assicurati che il Phone non sia più Smart di te!

L’immagine utilizzata come primo piano è Still life with Smartphone di Ralph Heynen (2011 – Olio su Tela)

E’ un ingegnere omosessuale?

30 Apr

Nelle case dei giocatori (da tavolo) incalliti, spesso ricicciano fuori veri e propri gioielli della nostra infanzia come il famosissimo gioco degli anni ’80 “Indovina chi?” di cui andavo assolutamente fiera della mia versione pocket che tenevo fissa nello zaino di scuola.

Un venerdì sera noi, bambini ormai trentenni, abbiamo provato nuovamente il brivido di chiedere “Ha il naso grosso?” oppure “Ha gli occhi azzurri?” nell’attesa che qualcuno tornasse dall’alimentari sotto casa, gestito da indiani, con le birre ed una bottiglia di vodka.

Ma soffermiamoci meglio ad osservare i personaggi con occhio critico ed adulta malizia, prendiamo ad esempio Richard, se dovessimo incontrare nella vita reale un uomo con questa faccia cosa ci suggerirebbe della sua persona? La faccia di Richard è innegabilmente quella di un ingegnere, ebreo ed omosessuale. Maria, nella foto sopra, è senz’altro una perbenista e cattolica praticante di Parioli (quartiere bene di Roma) mentre Susan, sempre nella foto sopra, in fondo a destra, è un noto travestito aspirante sosia di Amanda Lear.

Adesso ognuno di voi rispolveri il suo “Indovina chi?” e cominci a giocare seguendo l’esempio qui di seguito:

Ha una laurea specialistica in una facoltà scientifica?
– Si
E’ irlandese?
– No
Sua madre si lamenterebbe della sua pettinatura?
– No
E’ cattolico?
– Si
E’ vergine?
– Si

Buona notte ai sognatori!

27 Apr

Nel mondo dei sogni chi è in dormiveglia già può dirsi un uomo attento! Ma non può essere al pari di un uomo sveglio. E’ per questo che il nostro Premier è ancora Silvio Berlusconi, perché ci ha insegnato a sognare più di qualunque altro Capo di Governo, tenedoci dentro una bolla di vetro come se “vedere” possa essere “scegliere”, purché non se ne esca.

L’Internazionale oggi ha tradotto un editoriale de El País in cui per noi non si dice niente di nuovo mentre all’estero ancora si stupiscono della nostra arrendevolezza verso la palese corruzione. Nella nostra radicata osservanza Cattolica siamo abituati a consolarci ricordando chi sta peggio, il nostro potrà essere un Paese da incubo ma c’è chi si trova in un vero inferno (vedi Libia…)!

Facciamo un processo breve alle intenzioni, dove quelle buone ovviamente cadono in prescrizione: rubare un sogno non è perseguibile dalla legge, anzi! E’ colpa dei giudici che ne ostacolano la realizzazione! Il sogno di ogni italiano è essere Berlusconi, anche senza condividere la sua politica e i suoi comportamenti. L’Italia è divisa in due: c’è chi può e chi sta a guardare, e quando ai deboli viene data l’opportunità di agire da parte di questo dio imperfetto, invece di incominciare a gettare le basi per il paradiso si fanno strada i lamenti delle vittime di un prossimo inferno.

Ognuno ha i suoi mostri da combattere e vincere, Belusconi contro i giudici, gli italiani contro Berlusconi, io personalmente contro molti italiani… molti altri invece da ogni battaglia, non importa per cosa o a causa di chi, sperano solo di uscirne vivi.

(Le immagini utilizzate nel post sono tratte dal fumetto The Sandman)

Il wargame è donna!

22 Apr

Le donne, soprattutto se single ed abbandonate, si dedicano agli hobby di mia nonna: una partita a bridge, il decoupage… ma mia nonna era scusata visto che all’epoca potevano essere novità! Così (ogni giovedì sera, ad esempio) parlano male degli uomini, anche se vorrebbero comunque sposarene uno, davanti ad un martini bianco con oliva, facendosi i complimenti a vicenda per quei dettagli insignificanti come il colore dello smalto sulle unghie dei piedi.

Amano definirsi strateghe e battagliere… o.O


Qualche giorno fa, alla fumetteria/ludoteca dietro casa, un mio amico ha effettuato la dimostrazione di Infinity, un wargame di miniature a tema fantascientifico. Da totale profana di questa tipologia di giochi, dopo la serata, consiglierei vivamente alle amiche e colleghe donne di smetterla di trasferire le Madonne su piatti di coccio e dedicarsi ad hobby consoni alle qui sopra citate definizioni.

Fattore ludo-artistico:
Le miniature da gioco si comprano grezze, vanno montate e dipinte, sfoghiamo la nostra creatività con la pittura! Oltre alla possibilità di sfoggiare deliziosi ninnoli in una teca quando non li si utilizzano per giocare… non quegli inutili gingilli Swarovski che mostrano soltanto le spese della vostra stupidità!

Fattore ludo-mentale:
Le donne sono strateghe per natura, o comunque riescono a tenere da conto molti fattori nel medesimo momento più di quanto possa fare un uomo, il multitasking mentale e l’animo battagliero (che comprende anche la caratteristica di essere particolarmente scassacazzi), facilità molto la giocabilità!

Fattore ludo-sociale:
I nerd sono una categoria maschile ormai rivalutata, gente normale con pregi e difetti, non sono più strani di tanti altri che si potrebbero incontrare, neanche più brutti. Insomma, se una donna riesce a sopportare un uomo che guarda la partita di calcio la Domenica perché non uno che si dedica a giochi di miniature?


Infinity è wargame tridimensionale ad ambientazione scientifica, di ispirazione Cyberpunk, prodotto dalla spagnola Corvus Belli. Ambientato all’incirca 175 anni avanti nel futuro, permette ai giocatori di ingaggiare piccoli scontri e schermaglie tra gruppi di miniature in scala 28mm, utilizzando un sistema di ordini molto flessibile, permettendo ad ogni giocatore di reagire alle azioni nemiche durante il turno dell’avversario. Nel gioco sono anche presenti notevoli influenze Anime/Manga. (cit. Wikipedia)

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