Una bianca espressione coatta

21 Giu

coatto [co-àt-to] agg., s.
agg. Imposto forzatamente, obbligatorio.

Ci sono invece i coatti romani che ignorano il significato del termine forzandosi nei loro tipici costumi. Dimenticate i film di Carlo Verdone ed imitatori di alternatività esagerata, i coatti non sono alternativi per niente! Ma credono di esserlo…

Maschi lampadati omologati in abiti di una taglia più piccola per mostrare il fisico palestrato, non da sportivo ma da rimorchio. Femmine celate sotto un’innumerevole quantità di eyeliner nero e fondotinta giusto per dare quel tocco di mistero… chi di loro sarà veramente un trans?

I concorrenti di Tamarreide, trasmissione in onda su Italia1. Visti in questa foto sembrano anche normali! Diffidate dai tamarri, diffidate!

Non sanno distinguere la destra dalla sinistra (politicamente intendo), quando apprendono un termine nuovo sottolineano giustamente “Quà tutte ‘ste belle parole, ma parla come magni e fai er sincero!“, sono soliti esprimere affetto picchiandosi e mandandosi a fanculo. Durante un dibattito animato (non importa la tematica), in parere discordante dall’interlocutore, la più valida puntualizzazione che sono in grado di fare è di tipo apparente: “Ma vaffanculo che manco te sai vesti’! Guarda come cazzo vai ‘n giro, te pare che me faccio di’ le cose da te!“.

Vero, io non indosso un paio di stivali bianchi, quindi non ho diritto di parola. Certe cose non le posso capire, non faccio parte del gruppo e si vede!

Gli stivali bianchi più inflazionati del momento!

Lo stivale bianco (non panna, non beige ma evidentemente bianco!) è chiaro segno di coattagine, vengono indossati in qualsiasi stagione, anche in piena estate, per le manifestazioni domenicali dei coatti riuniti in luoghi dedicati:  i centri commerciali.

Io non mi ritengo una persona del tutto normale, però mi sforzo quantomeno di sembrarlo, ad esempio se mi trovo in un centro commerciale vuol dire che ho bisogno di comprare qualcosa, chi indossa stivali bianchi al centro commerciale passeggia come se fosse al lungomare di Ostia! Infatti se il mare di Ostia è ormai famoso per le pantegane i centri commerciali romani sono ormai famosi per i coatti.

Ci tengo a sottolineare: ho seri problemi a comprendere la mentalità coatta ma non ho niente contro un paio di stivali bianchi. Però non ritengo giusto che il modello per una “diversamente cool” come me non sia in commercio!

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♥rum! Ubriachi di partecipazione!

13 Giu

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione
(G. Gaber)

Il termine democrazia deriva dal greco δῆμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo. (cit. Wikipedia)

Politica ma soprattutto società:  Le previsioni dicevano “Conosco molti disposti a prendersi le ferie dall’ufficio e percorrere più di 500 km per andare al concerto del proprio cantante preferito…. ma davvero pochi disposti dedicare un momento per mettere 4 X su 4 pezzi di carta”. La vittoria, oggi, è dei cittadini italiani, di quel 57% che ha detto “io voto”, ed ha riconosciuto ed usato l’unica arma contro l’attuale malgoverno. Questo blog vuole ricordare che l’astensionismo non è espressione di disapprovazione o di puro e semplice menefreghismo, è sabotaggio alla democrazia. Il nucleare, l’acqua, il legittimo impedimento, ma è il raggiungimento del quorum ad abbrogare la triste credenza che gli italiani non vogliono fare l’Italia.

Domani mattina, ognuno di noi uscirà di casa per vivere la propria vita e forse, per la prima volta dopo 16 anni, ci guarderemo in faccia l’un l’altro senza chiederci, prima di tutto, se chi abbiamo di fronte è “il solito stronzo”.

L’uomo che ha fottuto un intero paese?

10 Giu

The man who screwed an entire country, tradotto “L’uomo che ha fottuto un intero paese” è l’editoriale dell’Economist di questa settimana ed inquadra il nostro Presidente del Consiglio in 3 punti principali: scandali sessuali, corruzione e l’ultimo e più importante secondo l’Economist è  “his total disregard for the economic condition of his country” – la totale indifferenza per la condizione economica del suo paese.

Il primo pensiero di ognuno nel leggere articoli di questo genere è sicuramente “Cavolo! Hanno scoperto l’acqua calda all’estero!” ed è proprio perché l’estero non riesce a spiegarsi come noi ci lasciamo fottore continuamente che dovremmo cominciare a chiederci seriamente se siamo davvero povera brava gente o tutti piccoli latenti “B. Addicted”.

La parola “screw” – fottere, mi ha fatto venire subito in mente quel famoso pezzo di Daniele Luttazzi a Rai per una Notte che ha fatto ridere molti ed amareggiare pochi (purtroppo).

 

Aggiornamento del 13/06/2011
Come tradurre “screwed”?
http://www.economist.com/blogs/johnson/2011/06/translation

L’opinione italiana ha tradotto il termine “screwed” come  “fregato”,  “fottuto” o “avvitato”. Questi termini non fanno parte del mio italiano forse un po’ arcaico, ma “fregato” tradotto corrisponderebbe a “cheated”,  “fottuto” potrebbe significare “screwed” come “fucked” e  “avvitato” potrebbe riferirsi a  “turning a screw” (-dare una svolta-). Ho trovato solo una traduzione che potrebbe dare il giusto senso: “l’uomo che ha preso in giro un intero paese”, tradotto approssimativamente con “the man who took a whole country for a ride”, dove “for a ride”  in italiano significa letteralmente “portare (-prendere-) in giro”.

La citazione qui sopra riportata è stata da me tradotta non proprio letteralmente, ho voluto conservare un po’ il senso di spiegazione dall’inglese…

Variazione sul tema

8 Giu

Per gli addetti ai lavori
Perché un web designer dovrebbe scegliere wordpress.com come piattaforma per il proprio blog?

Motivo 1:
Per avere la certezza che il template non è assolutamente customizzabile come su blogger.com

Motivo 2:
Perché se il blog prende piede è più facile passare a wordpress.org dove il template è customizzabile come pare e piace.

Motivo 3:
Perché dopo aver passato tutto il giorno a fare template per wordpress vuole accontentarsi di usare quelle 4 opzioni in croce per personalizzare alla meno peggio un template fatto da un altro e sentirsi finalmente un blogger maledettamente normale!

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Chi mi sa dire qual’è la città raffigurata nell’header?

La leggendaria sfida di Topolino

5 Giu

Un gioco favoloso, adatto per i bambini ma consigliatissimo anche per i grandi, è Epic Mickey per Wii della Disney. Quando escono giochi associati ai cartoni animati viene spesso il sospetto che siano banalità che sfruttano l’onda pubblicitaria cinematografica, ma non Epic Mickey! Vincitore del miglior gioco per Wii nel 2010, è un grandissimo capolavoro di grafica, trama e giocabilità.

Prima di presentare più nel dettaglio Epic Mickey, ho un piccolo aneddoto da raccontare riguardo la scelta dei videogiochi per i bambini.

Tempo fa mi trovavo al Game Stop di Piazza Re di Roma, un bambino, avrà avuto al massimo 6-7 anni, era davanti all’espositore dei giochi per Wii, era con papà che gli aveva intimato di prendere il gioco che voleva.

Papà, comprami questo! E’ il gioco di Topolino!!!” dice afferrando Epic Mickey, ma il padre glielo toglie via dalle mani con fare scorbutico e sgridandolo:

Non prendere un gioco per bambini stupidi, cerchiamone uno un po’ più d’azione, uno dove si spara! Non i giochi da femminuccia dove raccontano le favolette!” e, se non ricordo male, quel padre… gli compra Ghost Squad, mentre il piccolo lo fredda davanti alla cassa con una frase che non scorderò mai:

Papà, smettila di prendermi in giro, mi dici che posso comprare il gioco che voglio e poi compriamo sempre il gioco che vuoi tu… così non è giusto!

Se non vi avessi detto chi era il bambino e chi il genitore, quale secondo voi avreste giudicato come comportamento più maturo?

Epic Mickey racconta l’avventura di un Topolino pasticcione che fa cadere accidentalmente del solvente sulla città creatà per i cartoni animati dimenticati. Con l’aiuto di un pennello magico, la pittura ed il solvente, Topolino dovrà rimediare al danno aiutando i cartoni animati a ricostruire la città:

E’ un gioco d’avventura molto dinamico con impostazione RPG di base. Nel gioco alcuni nemici, se immersi nella pittura, diventano buoni e questa decisione da parte del giocatore può cambiare il finale della storia. Il movimento tra le ambientazioni è spettacolare! E’ quasi al livello delle console più avanzate utilizzando pochi pulsanti per correre, saltare e dipingere.

Unico problema per i bambini, è che le missioni ed i dialoghi tra i personaggi non sono parlati ma vanno letti, qui per i più piccoli ci vorrebbe l’aiuto di un genitore o di chi è in grado di leggere più spedito.

Io sono quasi alla fine, e devo dire che Epic Mickey è un must-have per tutti i possesori di Wii! Anche per una “bambina grande” come me!

Alien vs Predator

23 Mag

Prendete due esseri di razze totalmente diverse, un Alien ed un Predator, aventi il fine comune di voler conquistare il pianeta Terra senza però distruggerlo! In accordi per non scatenare una guerra che rovinerebbe il loro territorio i due extra-terrestri discorrono su come impiegare le “risorse umane.


Gli esponenti delle uniche due tecnologie più avanzate dell’universo pongono al pianeta Terra una semplice domanda che però risulta quasi incomprensibile all’ottusità dell’uomo: voglia aver più peso, nella nuova era dominata dagli extra-terrestri, la morale o la legge?

Alien, esponente galattico di sinistra, è per la creatività della morale, crede fermamente nella condivisione della cultura tra razze differenti, anche minori come i poveri uomini, vede la fortificazione in una nuova specie arricchita dall’unione di tutte le specie precedenti.


Predator, esponente interstellare di destra, è per la forza della legge, preferisce una politica territoriale puntando sull’importanza delle tradizioni più radicate e quindi ritenute più forti rispetto ad altre, accogliendo solo quegli uomini pronti e preparati ad abbracciare un nuovo e prestabilito ordine amministrativo.


Entrambi presentano i loro programmi tra geniali ed altresì utopiche soluzioni… ma l’uomo sembra atto a mantenere il proprio status quo tra indecisione e caos, terrorizzato in primis dall’apetto di questi due extra-terresti, mettendo in secondo piano gli accordi per una possibile convivenza. Così la politica è scontro, che sia morale o legge l’unico voto è alla lenta agonia in attesa della distruzione.

La conquista si trasforma in una guerra dove importa solo o la vittoria o la sopravvivenza… allora chi sono i veri mostri in questo pianeta dilaniato dall’odio? Chi uccide per un ideale o chi l’ideale lo lascia morire?


Portal 2 – Waddle over to the elevator and we’ll continue the testing.

15 Mag

Good work getting this far, future-starter! That said, if you are simple-minded, old, or irradiated in such a way that the future should not start with you, please return to your primitive tribe and send back someone better-qualified for testing.

Finalmente sono riuscita a giocare il primo capitolo di Portal 2! Non voglio sbilanciarmi più di tanto sul giudizio, un videogioco è come un film o un libro, devo arrivare fino alla fine per sapere se mi è piaciuto davvero. In ogni caso Portal 2 promette molto bene!

Le differenze con la prima versione sono sostanziali al livello di trama e di movimento attraverso le ambientazioni, mentre la tecnica base di gioco è fondamentalmente invariata. Nel primo l’inquietudine che mina la concentrazione è data dalla solitudine e dall’ambiente asettico e pulito mentre, nel secondo, la protagonista è accompagnata da diversi robots, ma gli ambienti sono diroccati e privi di percorso segnalato.

Ho trovato un’ottima video recensione, per i dettagli sul gioco, sul sito games.it:

Ci sono alcuni video davvero belli e di cui consiglio la visione anche a chi non è interessato al gioco: Chell’s boots, che mostra un paritcolarissimo paio di stivali indossati dalla protagonista per attutire le cadute, e l’Extended Co-op Trailer che presenta i due simpaticissimi robot, Atlas e P-Body.

Great work. Because this message is prerecorded, any observations related to your performance are speculation on our part. Please disregard any undeserved compliments.

Portal 2 è un puzzle game della Valve Corporation, il gioco è solo in lingua inglese, la giocabilità migliore è su PC, ma distribuito anche per X360 e PS3.

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