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Lo Smart è mobile ♪♫

2 Mag

Il mio primo cellulare l’ho avuto a 16 anni, era grande quanto un cordless, lo schermo in bianco e nero con i caratteri grandi e pixelosi. Non sono mai stata particolarmente avvezza a questo tipo di tecnologia, soprattutto se la prima funzione è quella di rendere sempre reperibili, insomma, per una asociale cronica come me uno strumento “da compagnia” come il cellulare non è proprio il massimo…

In ogni caso con il tempo ho sviluppato anche io le mie preferenze:

  • Nokia, perché sono indistruttibili
  • Una fotocamera decente
  • La suoneria del telefono di Matrix tra quelle predefinite
  • Calendario/Memo con allarme
  • Programmino che mi consenta di fare un backup della rubrica su pc

Il mese scorso ho comprato questo Nokia X2 per la modica cifra di € 99,00:

Il mio Stupidphone, è mobile senza invasioni di campo, il nostro rapporto è squisitamente indipendente, lontano da troppe incomprensioni. Siamo due anime semplici…

Intorno a me c’è gente alla ricerca di un rapporto morboso con la comunicazione: telefonare mentre si guida, la miglior tariffa al fine di inviare sms in massa per gli auguri di Natale, collegamento perenne a Facebook  per passare repentinamente da impegnato a relazione complicata a single e mappe per il GPS se uno, in un momento di rincoglionimento, si dovesse perdere nel tragitto casa-ufficio.

Gli Smartphone sono i fedeli compagni che ci aiutano e ci sostengono… ma non ci accarezzano dolcemente la sera alla fine di una giornata di merda!

Per questo post ho deciso di riportavi le testimonianze a caldo (ad un’ora dalla prima accensione) di chi ora ha uno Smartphone per amico:Fausto ed il suo BlackBerry:
– L’ho scelto perché ancora non mi trovo con la tecnologia touchscreen. La tastiera è abbastanza comoda!
Non è Small ma è Smart quanto basta!

Ernesto ed il suo Android:
– Google propone sempre il meglio! E poi è open source quindi la maggior parte delle applicazioni sono gratis!
Pago il Phone e lo Smart è gratuito!

Orazio ed il suo Windows Phone 7:
– Windows ormai è un sistema operativo collaudato, ha i suoi pregi e i suoi difetti, l’importante che faccia il suo dovere…
Per chi anche nello Smart cerca un classico intramontabile!

Pericle ed il suo iPhone:
– Ha un bellissimo design ed applicazioni per tutti i gusti solo che… ancora non ho capito come fare una telefonata…
Prima di acquistare uno Smartphone assicurati che il Phone non sia più Smart di te!

L’immagine utilizzata come primo piano è Still life with Smartphone di Ralph Heynen (2011 – Olio su Tela)

Cronache del basso futuro

13 Apr

Io non gli darei una sterlina a quello che ne porta il cognome ed a cui attribuiscono la nomea di “teorico del cyberpunk“. Bruce Sterling, noto scrittore di fantascienza, si pronuncia sul futuro di Facebook prevedendone la morte  entro il prossimo decennio… ma va?! Non lo aveva ancora insinuato nessuno! Ci voleva la parola dell’esperto di soap-opera spaziale in approccio soft-core?!

La fortuna di Sterling è stata quella di pubblicare, prima di chiunque altro, la storia di gente che si fa una sega guardando un porno amatoriale in tv, ambientandolo su un pianeta chiamato Reverie come se fosse roba di un’altro mondo! Niente di nuovo per questo torbido futuro in cui gran parte del genere umano si farebbe innestare direttamente nel cervello (tanto nel cranio c’è spazio in abbondanza) un’applicazione volta a spiare il profilo di menti altrui. Ma il primo a parlare veramente di “connessioni” ed “innesti”, unico vero padre del cyberpunk, è  William Gibson a cui Sterling non ha fatto altro che andare dietro, con tanto di latente sfottò direttamente da Wikipedia:

“Tra gli esponenti più noti vengono comunemente indicati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per l’elaborazione teorica. Sterling ha definito a posteriori il cyberpunk…”

Mi disturba alquanto che venga dato spago a questo giornalista-opinionista solo perché 30 anni fa in teoria ha definito qualcosa per di più scritto da altri! Ed affermare oggi che “I social network avranno al massimo sette, forse 10 anni di vita ancora. Poi saranno sostituiti da nuovi media.” non la riterrei un’osservazione così acuta da parte di qualcuno che di fantascienza ne scrive! La mia risposta rimane quella che darei al più tonto della cricca che, nonostante tutto, non riesce a stare al passo con il resto del gruppo: Ste’, grazie al cazzo!

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