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“un italiano medio del cazzo”

7 Set

Vorrei tanto sapere perché in questo paese la gente parla di politica solo quando uno chiaramente idiota dice una cazzata. (Cit.)

Allo stesso tavolo che ha visto la nascita di meritevoli citazioni come quella qui sopra oggi siede uno nuovo, uno che, a mio avviso, certe citazione deve ancora meritare di sentirle.

“Hai presente quando i ragazzini in bicicletta dicono all’amichetto accanto ‘guarda come sono bravo… senza mani!’?” – comincio io – “Ecco, a Roma chi guida e deve girare per uno svincolo poco ci manca che ti dica ‘guarda come sono bravo… senza freccia!'”, quello nuovo che mi sta di fronte mi guarda con aria tra lo stupito ed il beota e poi aggiunge con tono facilmente diplomatico con una punta di gagliardaggine indotta “Ah! Io sono talmente spavaldo quando guido, non è che ci faccio tanto caso se devo mettere la freccia!”.

Poco meno di 30° gradi all’aperto e dentro la stanza, attorno a quel tavolo, il gelo. Continuo “Beh, se ti incontro per la strada e mi giri davanti ti urlero ‘la freccia non è un optional  brutta testa di cazzo!'” – ed infierisco – “la stessa cosa faccio con i pedoni che non attraversano sulle strisce, il più delle volte accellero per fargli prendere paura che li metto sotto!” e ritorna la stessa espressione di prima ma più stupita e più beota, come se fossi un’aliena proveniente da Marte più che una persona civile capitata nel paese sbagliato, si rivolge alla collega seduta alla sua destra e le chiede “Perché… tu attraversi sulle strisce?!” la risposta è affermativa, scontata direi.

“Perché… tu attraversi sulle strisce?!”, mi ripete incredulo, ed io: “Beh, se non servissero per attraversare non si chiamerebbero ‘strisce pedonali’ ma ‘decorazione del manto stradale’…”, lui ribatte convinto: “Dai! Non lo fa nessuno! E’ impensabile cercare le strisce pedonali prima di attraversare!”. La sentenza mi è uscita dalla bocca passando prima per il divino (che ho pesantemente offeso), come lo sputo a terra di un romeno ubriaco ed incazzato: “Sei un italiano medio del cazzo!” e poi ho cominciato a ridere.

La risata ha un grande potere, permette agli idioti di non afferrare quanto seria sia la cosa che gli stai dicendo, così continuo: “Magari adesso mi vieni a dire che voti Berlusconi, qui i propositi ci sono tutti!”, alza le mani per discolparsi come se l’avessi accusato ingiustamente di qualche atto terribile! Bart Simpson se la sarebbe cavata egregiamente con un semplice Non sono stato io! ma lui se ne esce con una pensata molto migliore “No, sono apolitico!”… beh, chapeau!

Adesso mi sento in colpa, non per l’espressione del mio modesto pensiero con termini tutt’altro che delicati! Mi sento in colpa per aver sprecato il fiato con un italiano medio del cazzo che prende le mie parole come un’offesa invece che come una triste verità di cui pentirsi.

(Totally True!)

Un mostro dentro

2 Set

In prossimità dell’autunno, quando Madre Natura cerca riposo, si svegliano le madri degli uomini con i loro diritti di metter bocca su tutto… come se la sapienza assoluta venisse dalla pancia.

Ho aperto un blog dedicato alle mamme, vieni a dire la tua? Puoi raccontare anche il tuo punto di vista come figlio.

Mi saranno arrivate almeno 10 richieste di questo tipo nelle ultime due settimane…  ma io non voglio figli, ho un mostro dentro. Se poi cambiassi idea per nove mesi mi sentirei comunque con un mostro dentro che esce, cresce, si espande, mi assorbe, e mi sentirei un mostro dentro nel non voler perdere i miei spazi.

Mi nego il diritto di essere madre, allora mi viene tolto il diritto di essere donna! Lo vedo dagli sguardi della gente che si ovviano nel loro pensiero uterino… chiedereste mai di correre ad una persona che per volonta propria si è tagliata via le gambe? L’incredulità sociale di fronte a certe scelte è la prima cosa che mi mutila.

Madri frustrate ed irresponsabili: quell’essere meraviglioso che stringono tra le braccia è la loro prima rivalsa sulla vita che non sono riuscite ad avere.

  • Da 0 a 12: promettigli il mondo e perdonagli tutto, è solo un bambino!
  • Da 13 a 21: lasci calpestare la vita, deve fare esperienze!
  • Da 21 a 30: non ha più bisogno di una madre, ormai è adulto!

Adesso sai che ti dico cara madre: Perché in questo mio misero percorso non ti sei mai presa la briga di accompagnarmi? Perché esiste solo quello che è giusto e quello che è sbagliato e non conta mai ciò che è diverso? Eppure ciò che mi frena è che sono sicura di riuscire a fare come te, ma non meglio! E ti odio per questo…

Ci sono molte persone che ritengo indegne del mondo ed il fatto che si siano riprodotte a propria immagine somiglianza mi infastidisce. Ora voi fate altrettanto, ritenetemi indegna a causa dell’odio che metto nei miei pensieri, ma dovreste ringraziarmi del non voler riprodurre il mostro che ho dentro.

Cambia il vento, resta la frustrazione

24 Giu

In genere cerco sempre un buon motivo per sfottere Bersani&co. il PD non gode assolutamente di mia stima oltre al fatto che i loro tentativi di comunicazione con il popolo sono spesso fallimentari più della notizia del bunga bunga che ha fatto il giro del mondo! Quelli del PD sono i figli sfigati delle femmine italiane, i voti “a scuola” oscillano tra il 5 ed 6, mamma Italia storce il naso ma si limita a far spalluce… ecco, finalmente riesce a prendere un bel 7 in comunicazione visiva e la mamma invece di essere contenta si incazza! Frustrata da quel voto che non alzerà la media, è la dimostrazione di un figlio portato ed intelligente ma che si applica poco.

“Cambia il vento”, bufera sul manifesto per la Festa Democratica di Roma

Intervistiamo una delle mamme:
“Cosa ne pensa del manifesto del PD per la Festa Democratica di Roma?”
“E’ indegno! In un periodo di culi e fighe come questo il PD alza le gonne!”
“Va bene il disappunto, ma nel manifesto si vede una ragazza che la gonna la tiene con le mani proprio per non farla sollevare…”
“Non è questione di gonne, è questione di strumentalizzazione del corpo femminile!”
“Quindi un uomo con il kilt sarebbe stata un’immagine più appropriata?”
“Che idiozia! Nessuna immagine è appropriata oggi!”

Sentiamo adesso il parere dell’insegnante di grafica e comunicazione visiva:
Il PD non si applica, si fa influenzare dai compagni e spesso copia i compiti! Ma non è questo il caso. Il lavoro non è eccellente dal punto di vista visivo, ma il soggetto è interessante, per niente volgare… insomma, quale ragazza con un paio di ballerine rosa shocking ai piedi potrebbe ispirare sesso?! Ecco… forse quel logo in alto a destra… è stato forse quello ad aver fatto indignare le femmine italiane, non la foto usata nel manifesto.

Riporto di seguito l’intevista di Oliviero Toscani rilasciata al Secolo XIX che fece scalpore all’inizio dell’anno, niente abiti fucsia ma un tono secco e crudo, con l’aggiunta di alcune note di spiegazione per tradurre (come a scuola) la poesia in prosa:

Tutto qui?
«Le intelligenti non lo sono abbastanza. O non hanno abbastanza forza per opporsi. Per cambiare. Prenda un giornale femminile».
(La maggior parte delle donne preferisce leggere giuornali di gossip che di informazione)

Non va?
«Incostituzionale sin dal genere. Diretto da donne, ovvio. Che ha in prima come “strillo”? Chirurgia estetica, sesso, orgasmo, diete. Siete bestie da sesso, ecco cosa siete».
(Le donne danno troppa importanza alla presenza, solo loro le prime a strumentalizzaziare il proprio corpo)

Vabbé, la provocazione. Però…
«Mi fate schifo. Tutte tr…».
(Quelle donne non mi piacciono)

I pubblicitari, invece?
«Donne così io non le fotografo. Io documento le condizioni umane come l’anoressia. Volevo preparare degli scatti sulla chirurgia plastica. Nessuna ha voluto».
(Lavoro con le modelle, sono un fotografo, è normale che in questo campo l’immagine sia importante, ma ho anche denunciato molti eccessi a cui le donne si sottopongono o in cui ricadono vittime come l’anoressia)

Insomma, colpa delle donne?
«Certo. Anche per la storia. Siamo un Paese dominato dagli uomini, ma le donne ci sguazzano. Siamo un Paese sottosviluppato. Ha mai visto una madre che non sia fiera del figlio “sciupafemmine”? Chi li alleva, così? È un pianto… E poi avete il coraggio di lamentarvi»?
(Sono i genitori che dovrebbero improntare ai figli la giusta morale, non riversarvi le proprie frustrazioni)

Be’…
«Un pianto».
(E’ demoralizzazante come ragiona questa società)

Come se ne esce?
«Per fortuna non ho mai avuto mogli italiane. Culi bassi, gambe corte e ascelle pelose. Mi state sulle palle. D’altronde, con un premier così, che cosa si aspetta? Il grande problema è la mancanza di una destra intelligente. Prendiamo esempio dalla Libia, piuttosto».
(Non vorrei mai una moglie come le femmine medie italiane che si vedono sempre brutte e alla fine ci diventano per come si conciano! Si rimettono ad una destra politica che propone modelli sociali totalmente sbagliati,accettandoli piuttosto che combatterli!)

In che senso?
«Loro si sono ribellati.Una rivoluzione si dovrebbe fare anche qui».
(Ci sarebbe bisgogno di una rivoluzione morale e culturale, ormai anche noi abbiamo toccato il fondo!)

♥rum! Ubriachi di partecipazione!

13 Giu

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione
(G. Gaber)

Il termine democrazia deriva dal greco δῆμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo. (cit. Wikipedia)

Politica ma soprattutto società:  Le previsioni dicevano “Conosco molti disposti a prendersi le ferie dall’ufficio e percorrere più di 500 km per andare al concerto del proprio cantante preferito…. ma davvero pochi disposti dedicare un momento per mettere 4 X su 4 pezzi di carta”. La vittoria, oggi, è dei cittadini italiani, di quel 57% che ha detto “io voto”, ed ha riconosciuto ed usato l’unica arma contro l’attuale malgoverno. Questo blog vuole ricordare che l’astensionismo non è espressione di disapprovazione o di puro e semplice menefreghismo, è sabotaggio alla democrazia. Il nucleare, l’acqua, il legittimo impedimento, ma è il raggiungimento del quorum ad abbrogare la triste credenza che gli italiani non vogliono fare l’Italia.

Domani mattina, ognuno di noi uscirà di casa per vivere la propria vita e forse, per la prima volta dopo 16 anni, ci guarderemo in faccia l’un l’altro senza chiederci, prima di tutto, se chi abbiamo di fronte è “il solito stronzo”.

Noon birthday party

10 Mag

Spettacolo:  la diva delle video-ludo-cavolate in salsa cyber oggi, 10 maggio 2011, festeggia il numero di anni prima del declino ufficiale: e sono 29! Il tentativo di tenersi lontana dai riflettori e dalla folla acclamante dolci e bevande è parzialmente riuscito grazie all’idea di togliere la data di nascita su Skype che avverte tutti i contatti in automatico. Durante la tarda mattinata una prima fuga di notizie da Facebook, poi la diva è stata paparazzata in pausa pranzo, in compagnia di pochi colleghi, durante il suo party nella mensa aziendale. Graditissima la torta in due varianti, cioccolato ed arancia (la cui ricetta potete trovare qui) farcita con nutella e panna a piacimento.

Di seguito una breve intervista alla diva:
“We, tu che non hai mai festeggiato in 4 anni che sei qui! Come mai quest’anno?”
“Bisogna festeggiare il compleanno almeno una volta nella vita…
…e domani si vocifera il terremoto a Roma!”
“Riservata! Hai perfino tolto l’avviso su Skype!”
“Volevo evitare gente che in genere non mi saluta neanche,
ma che per un pezzo di torta sarebbe disposta a farmi ‘tanti auguri’!”
“Eh vabbè! La solita esagerata!”
“Eh no, il compleanno è il mio quindi bando ai formalismi ma soprattutto ai perbenismi,
a festeggiare con me voglio gente di un certo livello!”
“Ecco appunto… non vedo da bere…!!!”
“Uhm.. ehm… secondo me un grappino dopo pranzo ci sta tutto
…ma quanti dopo riuscirebbero a tornare a lavorare nel pomeriggio a parte me?!”

(risate 😀 )

 

Ultimi aggiornamenti della sera:
Grande festa a sorpresa per la diva delle video-ludo-cavolate in salsa cyber! Scene di forte commozione e ringraziamenti tramite le ultime dichiarazioni:

L’ultima volta che ricordo di aver spento un paio di candeline avrò avuto 12 anni al massimo! L’ultima festa risale al 1996… l’ultima torta ai 18 anni! Grazie a tutti per questo sogno che avevo quasi dimenticato, grazie a chi mi vuole bene e mi ha organizzato la più bella sorpresa che si possa ricevere ad un compleanno!

Tra i i tanti regali (che tanti neanche a Natale!): La Trilogia Nikopol di Enki Bilal, Bioshock per PC, Markers per Infinity.

YMCA

15 Apr

Politica interna: Discussa ieri, in pausa pranzo, la questione del mezzogiorno in relazione alle pari opportunità dei i gay circa la presenza in un luogo di lavoro. Il problema è stato sollevato dalla Ministra per il Gossip Interno con la seguente dichiarazione: “Ultimamente non c’è nessuno di cui sparlare… sapete cosa ho notato? Nella nostra azienda non c’è neanche un gay! I gay sono i maggiori generatori di gossip creativo! Insomma, i gay dovrebbero essere dappertutto, un po’ come i calabresi!

Un Onorevole presente alla tavolata, originario di Cosenza, prende immediatamente le distanze e puntualizza: “Io non conosco nessun calabrese gay, non sono neanche sicuro che esistano… uno o è calabrese o è gay!” seguito dall’intervento della Ministra per le Pari Fregature: “Sia ben chiaro che, anche se solo in senso figurato, qui tutti i dipendenti in un modo o nell’altro lo pigliano in culo!

Delucidazioni sull’affermazione della Ministra del Gossip Interno provengono direttamente da dati ISTAT presentati: in ogni azienda, italiana o estera, vi è almeno un dipendente calabrese ed in aziende con più di 30 dipendenti vi è almeno un gay dichiarato (o evidente se non dichiarato).

Qui in azienda di calabresi ce ne sono due” – dice la Ministra per il Gossip Interno prendendo in considerazione anche uno dei Funzionari di Gabinetto dei Programmatori, di Crotone, assente al dibattito – “Un gay ci vuole per il giusto equilibrio sociale!

La Ministra per le Pari Fregature concorda: “In effetti non abbiamo trovato ancora nessuno da sfottere lì per lì quando ci si incontra nel pomeriggio alla macchinetta del caffè, inoltre un gay è un valido aiuto per mettere certi colleghi uomini a spalle al muro…

No ragazzi, secondo me il numero di calabresi attuale è ancora troppo basso per fronteggiare un gay dichiarato…” sostiene dapprima l’Onorevole Meridionale aspirando le h nelle parole per dare più enfasi al suo malcontento “Su 30 dipendenti dovremmo avere almeno 1 calabrese su 10, quindi 3 calabresi, ed almeno uno di questi deve avere una parentela di minimo 3° grado con un qualsiasi altro collega. In questo caso direi che un gay va bene.

La Ministra per il Gossip Interno incalza “Mettici anche che un gay ha tante amiche etero che potrebbe presentarti…

Alla Mensa Aziendale l’accordo è raggiunto con votazione unanime. Sono aperti i colloqui per chi è interessato.

(Totally True!)

Nell’immagine da sinistra a destra: Daniele Capezzone, Alfonso Pecoraro Scanio, Franco Grillini, Nichi Vendola.

Infrazioni berlusconiane

11 Apr

Cronaca: Scontro verbale a Roma, intorno alle 9.00, tra conducente di una smart blu ed un’auto rossa. Donna Bionda, al volante della smart, si immette su una via principale tagliando la strada all’auto che proseguiva dritta, una brusca frenata e poi la lunga suonata di clacson. La smart si accosta, Bionda abbassa il finestrino urlando “Che cazzo ti suoni, imbecille! Non hai visto che stavo girando?” con risposta immediata del conducente dell’auto rossa “Sei tu che quando giri devi guardare, cretina! Torna a scuola guida!”, Bionda alza il braccio in gesto di sdegno e conclude “Ma vai a cagare! Testa di cazzo!”. Nessun ferito grave nello scontro, solo celebralmente lesa la conducente della smart.

Segue l’intervista al conducente dell’autovettura rossa:
Passeggero:
La gente non sta bene… tu che dici?
Conducente: La gente sta benissimo, ma ci sono troppi berlusconiani latenti…
Passeggero: Eh? In che senso?
Conducente: Se ti chiedo di pensare a qualcuno che ne fa di infrazioni! Ma… ammette fermo, davanti all’evidenza, che sono gli altri a giudicare male, chi ti viene in mente?
Passeggero: Berlusconi!
Conducente: Appunto, quella tizia è assolutamente berlusconiana!
Passeggero: Ma dai! E’ diverso!
Conducente: Uhm… si, forse hai ragione, quella era più alta e più bionda di Berlusconi… Che gente di merda…
Passeggero: Chi? Berlusconi, la Bionda che guidava la smart, o quelli che commettono infrazioni?
Conducente: Beh, tutti, tutti quanti.

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