Cogito ergo sum

12 Apr

Il disastro ambientale è alle porte di Fukushima, il meccanismo del “Pray for Japan” continua tra sguardi commossi di fronte (quando capita) alle notizie sui giornali ed alla cartellonistica nelle città.

Ecco il risveglio dei nuovi Otaku, ovviamente inconsapevoli di esserlo prima dell’accaduto, si aggirano nelle fumetterie alla ricerca di notizie sull’imminente disgrazia. Le loro donazioni ammontano a € 5,00 a volumetto da cui possono apprendere come il Giappone sia pronto a fronteggiare i nuovi mostri.

La maggior parte delle persone comuni non sono avvezze al pensiero di salvare il mondo, ma sono sempre all’estenuante ricerca di qualche supereroe che spunti dal nulla e si prenda la responsabilità di salvare il culo al Giappone ed all’occorrenza all’umanità intera.

Una figura atletica dal volto giovane, che dopo aver risolto i drammi che ci affliggono si farà strada tra la folla acclamante, e noi ci sentiremo eroi a nostra volta vantandoci al pub con gli amici “Io lo conosco!” ci faremo peso di tutte le sue fatiche perché noi abbiamo seguito la vicenda e lo sappiamo come sono andate le cose! Stavamo a guardare… i giapponesi sono persone così “carine”!

Si fa largo gente che ancora non ha capito come leggere i manga dal verso giusto e già vanta grandi conoscenze tra gli occhi a mandorla anche se venissero da Pechino invece che da Tokyo, dispensando opinioni più che attendibili sulla situazione radioattiva, perché non c’era bisogno del comunicato ufficiale, già si sapeva che la situazione sarebbe stata al pari di Chernobyl, se non peggio! Chi non se lo ricorda? Data l’età, all’epoca del disastro ucraino eravamo tutti attenti alle gesta del Grande Mazinga!

Dove andranno in vacanza quest’estate gli improvvisati inteditori di cultura orientale? Prima dell’11 Marzo vi avrebbero forse detto secchi “New York!”, dopo invece “eh… stavo pensado di andare in Giappone, ma non è proprio il caso, ripiegherò su New York…”

Com’è triste non poter cavalcare l’onda dello tzunami del momento, e quando questa moda per l’interesse sarà passata (insieme alle radiazioni) noi, che cospleyeremo ancora al Lucca Comics&Games tra qualche anno, torneremo ad essere i soliti giappo-minkioni che non frequentano “la gente giusta”.

(Le immagini utilizzate nel post sono tratte dall’anime Ergo Proxy)

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5 Risposte to “Cogito ergo sum”

  1. Black75 aprile 13, 2011 a 10:44 am #

    Beh, che dire…
    non si può far altro che sperare con la consapevolezza che il popolo giapponese sia forse uno dei pochi al mondo in grado di risollevarsi dopo una così rovinosa caduta.
    Dal punto di vista catastrofe naturale almeno.
    Però, però…. ogni tanto s’insinua il dubbio: staranno fronteggiando nella maniera corretta il problema nucleare?
    Si spera di si, ovviamente.
    Lo vedremo presto TUTTI.

    • Molly M. aprile 13, 2011 a 12:04 pm #

      E’ uno dei paesi più tecnolgicamente avanzati, con un forte senso di reponsabilita… certo. Il problema del nucleare loro almeno lo stanno fronteggiando, correttamente o meno è indubbiamente un popolo unito ed è qui la differenza con l’Europa ed in particolare con l’Italia… noi passiamo il tempo a sputarci addosso per riuscire a guardare come affonda il prossimo invece di trovare un modo migliore per rimanere a galla.

  2. lorenzo aprile 21, 2011 a 3:11 pm #

    nel frattempo, abbiamo deciso che per ora non siamo interessati al nucleare.

    una domanda che non c’entra un cazzo: ma ergo proxy com’è? dagli screen sembra molto interessante, ma non vorrei fosse il solito anime bello da vedere e palloso da seguire, con trama incomprensibile, scontata e noiosa. ultimamente non ho trovato tanti prodotti recenti che valesse la pena vedere, quasi quasi rimpiango gli anni 90!

    • Molly M. aprile 21, 2011 a 3:33 pm #

      Ti direi che è figo anzi, molto figo! Ma con 2 puntualizzazioni:
      1. L’ho visto in giapponese sottotitolato in inglese, non ho idea di come possono essere stati tradotti i dialoghi in italiano.
      2. Non so come finisce perché i file delle ultime 5 puntate non si vedono e non vorrei che ci fosse la possibilità di un finale alla Neon Genesis Evangelion.

  3. lorenzo aprile 22, 2011 a 2:58 pm #

    1 – pure io pensavo di guardarlo subbato…. presumo non ci sia molta differenza tra i sub in italiano o in inglese, visto che molto spesso quelli in ita sono tradotti dall’inglese (a volta anche dal giappo, col risultato che alcuni dialoghi sono incomprensibili)

    2 – spero proprio di no, l’unica cosa brutta di evangelion era proprio il finale. ci riprovarono poco dopo con i film conclusivi, con scarsi risultati. giusto giusto, la scena in cui shinji si fa un raspone guardando la tipa in coma con le tette al vento si salva, perchè finalmente lui dimostra di essere una merda quale è, e lo ammette. frocio.

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